Chroot (Italiano)

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Panoramica

Il termine chroot è un abbreviazione per change root ossia cambio di radice, è una procedura che cambia la radice di riferimento per il filesystem, in pratica proiettandosi in un sistema installato in una specifica cartella. Una volta effettuato il cambio di radice tutti i comandi eseguiti saranno limitati in quella cartella, la nuova radice del sistema.

L'applicazione più frequente di questa procedura, per gli utenti, è quella del recupero di un sistema danneggiato non più avviabile. Tramite un sistema operativo live è possibile montare il filesystem del sistema installato danneggiato ed effettuare un chroot, in questo modo è semplice eseguire operazioni (aggiornamenti o ricerche) all'interno del sistema danneggiato.

Avviare Manjaro da CD/DVD o da chiavetta USB

  1. Scaricare una qualunque versione di Manjaro Linux e scrivere l'immagine ISO su un supporto esterno;
  2. Avviare il computer tramite il supporto esterno e selezionare le proprie preferenze per quanto riguarda la lingua e il formato della tastiera;
  3. Avviare Manjaro Linux. Non ha particolare importanza la scelta dei driver con cui avviare il sistema operativo; l'importante è che parta e, se necessaria, che abbia una connessone di rete;
  4. Aprire un terminale nel sistema appena avviato.

Chroot nella propria installazione di Manjaro

Ci sono almeno due modi diversi di effettuare un chroot: utilizzare manjaro-chroot, un piccolo strumento creato dal team di Manjaro, oppure eseguire il metodo manuale. Di seguito sono esposti i passi per entrambe le scelte, ma è fortemente consigliato l'utilizzo del sistema automatico poiché meno soggetto ad errori umani e continuamente aggiornato dal team di sviluppo.

Utilizzare manjaro-chroot

manjaro-chroot è uno strumento per eseguire chroot progettato appositamente per Manjaro. È presente in qualunque sistema live recente rilasciato dal team di Manjaro ed è molto semplice da usare. È sufficiente lanciare da terminale il comando

manjaro-chroot -a

Automaticamente verranno rilevati i diversi sistemi Manjaro installati sui dischi collegati al computer,una volta selezionato il sistema desiderato verrà aperta una shell con permessi di amministrazione nel sistema Manjaro presente sul disco fisso. A questo punto si opera come se ci si trovasse nel sistema installato su disco, tutti i comandi faranno riferimento a questo.

Nel caso in cui la funzione automatica non vada a buon fine, è necessario passare alcuni parametri al comando, consultare il messaggio di aiuto tramite

manjaro-chroot --help

Per ottenere le informazioni sui dischi necessarie alle istruzioni aggiuntive è possibile avviare un'applicazione chiamata GParted, che dovrebbe essere sotto Menu>Sistema>GParted. Ciò fornirà una semplice illustrazione visiva delle partizioni sul disco rigido.

In assenza di interfaccia grafica, per elencare tutte le partizioni, è possibile utilizzare il seguente comando da terminale

lsblk -f

Effettuare un chroot manuale

1. Assicurarsi di star utilizzando l'account root, che è identificato da un hash (#) all'inizio della riga di comando, piuttosto che un dollaro ($). Se non si stesse utilizzando l'account root è sufficiente lanciare il comando:

sudo su

2. Elencare le partizioni tramite i metodi sopra esposti. Ciò è necessario per identificare la partizione su cui è installato Manjaro. Se il sistema è montato in modalità EFI è necessario identificare la partizione EFI di sistema, anche chiamata ESP.

In questo esempio particolare le partizioni di Manjaro sono le seguenti:

  • /dev/sda1: partizione EFI di sistema (ESP)
  • /dev/sda2: partizione di swap
  • /dev/sda3: partizione di sistema di Manjaro
  • /dev/sda4: partizione per file e dati

Una partizione di sistema EFI sarà distinguibile perché di dimensione ridotta (qualche centinaio di MB) e formattata in FAT32 (informazione reperibile utilizzando GParted).

3. Montare la partizione di sistema di Manjaro. La sintassi per montare la partizione di Manjaro è:

mount /dev/[partizione su cui è installato  Manjaro] /mnt

In questo caso, poiché la partizione di Manjaro è /dev/sda3, questa verrà montata utilizzando il seguente comando:

mount /dev/sda3 /mnt

Se presente una partizione EFI questa può essere montata con il comando

mount /dev/[partizione EFI] /mnt/boot/efi

In questo caso la partizione EFI è /dev/sda1 e verrà montata usando il seguente comando:

mount /dev/sda1 /mnt/boot/efi

4. Passare alla directory principale delle partizioni montate.

cd /mnt

Per montare alcune parti speciali del filesystem è necessario inserire una serie di comandi nel seguente ordine

mount -t proc /proc /mnt/proc
mount -o bind -t sysfs /sys /mnt/sys
mount -o bind /dev /mnt/dev
mount -o bind /run /mnt/run

5. Se si intende utilizzare la rete nell'ambiente chroot è consigliabile copiare la lista di server DNS del sistema che si sta usando

cp /etc/resolv.conf /mnt/etc/resolv.conf

6. Per finire, eseguire il passaggio di sistema tramite

chroot /mnt

Potrebbe essere utile il caricamento delle variabili d'ambiente del sistema in cui si è entrati, tramite

source /etc/profile

Uscire da chroot

Una volta terminati i procedimenti all'interno dell'ambiente chroot è possibile uscire e smontare tutto ciò che era stato precedentemente montato

exit
umount --recursive /mnt

A questo punto è possibile spegnere il computer.

Voci correlate

Collegamenti esterni