Manutenzione del sistema

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Aggiornamento del sistema

Un sistema per essere mantenuto correttamente deve essere costantemente aggiornato, solo il software più recente garantisce sicurezza e stabilità in una distribuzione rolling release come Manjaro Linux. Alla pagina Manjaro: le basi sono presenti indicazioni sui software solitamente presenti in Manjaro per la gestione dei pacchetti, a questi si aggiunge sempre lo strumento di base per la gestione dei pacchetti da riga di comando, ossia pacman.

Per esempio, utilizzando il gestore pacchetti pacman è sufficiente lanciare

sudo pacman -Syu

per aggiornare completamente il sistema. Si consiglia di seguire con attenzione gli annunci di nuovi aggiornamenti sul sito ufficiale di Manjaro.

Pulizia del sistema

Un sistema ben mantenuto deve essere pulito da file inutili, questo permette di occupare solo lo spazio necessario su disco e quindi permette di non incontrare alcun effetto sulle performance del sistema.

Pulizia della cache dei pacchetti

Il gestore di pacchetti su Manjaro tiene una copia dei pacchetti che sono stati installati nel sistema, queste copie non vengono sempre cancellate in automatico e possono quindi accumularsi a dismisura occupando molto spazio su disco. Le copie vengono conservate nella cartella /var/cache/pacman/pkg e se questa occupa più di qualche GB è probabile che ce ne siano troppe. Per istruzioni sulla pulizia della cache dei pacchetti consultare questa pagina.

Pulizia dei file di log

In alcuni casi anche i file di log possono occupare molto spazio su disco, questi file sono solitamente collocati nella cartella /var/log. I file di log possono essere molto utili per indagare problemi sul sistema, ma conservarne in quantità eccessive non ha alcuna utilità.

Per esempio i file relativi al journal di systemd hanno come impostazione predefinita un limite abbastanza elevato e possono andare ad occupare più di qualche GB. Per ripulire i journal log più vecchi di due settimane è sufficiente lanciare

sudo journalctl --vacuum-time=2weeks

È anche possibile modificare i limiti di spazio per questi log nel file /etc/systemd/journald.conf. Ulteriori informazioni sono disponibili nel manuale di journalctl, richiamabile tramite

man journalctl

Oltre ai log di systemd possono essere presenti molti altri file, è possibile valutarne le dimensioni tramite un gestore di file oppure tramite una comoda applicazioni da terminale chiamata ncdu, installabile dai repository di Manjaro. Per valutare le dimensioni dei file di log è sufficiente lanciare in un terminale

ncdu /var/log

File di configurazione

Durante l'aggiornamento delle applicazioni, i loro file di configurazione possono subire modifiche a causa di nuove funzionalità introdotte o altro, ovviamente i file di configurazione del sistema non possono venire modificati di punto in bianco durante l'aggiornamento, altrimenti l'amministratore di sistema non avrebbe più il controllo dello stesso. Il problema è risolto con la creazione di un file pacnew nella stessa cartella del file di configurazione modificato, a questo punto l'amministratore di sistema può confrontare il nuovo file di configurazione con quello vecchio ed effettuare le modifiche necessarie. Nel seguito vengono descritti brevemente i passaggi necessari per controllare la presenza di file pacnew e procedere alla revisione.

Durante gli aggiornamenti di sistema effettuati tramite pacman sarà semplice notare la creazione di file pacnew poiché sarà accompagnata da un messaggio ben identificabile.

Per elencare i file di configurazione aggiornati è sufficiente lanciare

sudo pacdiff

Questo comando permette di visionare le differenze, sostituire o eliminare il file pacnew se si è convinti che non siano necessarie ulteriori modifiche. L'approccio migliore è confrontare i due file (il file di configurazione vecchio e quello indicato come pacnew), vedere se ci sono differenze significative ed "unire" (merge) i due file cercando di mantenere le configurazioni vecchie, ma aggiungendo eventuali nuove sezioni del file nuovo.

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di pacdiff consultare il messaggio di aiuto

pacdiff --help

Utilizzare un editor di testo alternativo

Per impostazione predefinita il comando pacdiff utilizza vimdiff per mostrare le differenze tra i file di configurazione e permetterne la modifica, ma è possibile raggiungere lo scopo tramite programmi più intuitivi e dotati di interfaccia grafica, per esempio Meld.

Per aprire un file di configurazione (/etc/example.conf) ed il suo corrispettivo file pacnew (/etc/example.conf.pacnew) tramite Meld

SUDO_EDITOR=meld sudoedit /etc/example.conf /etc/example.conf.pacnew

Esempi

Attenzione: Esistono alcuni file che non devono mai essere sovrascritti con i relativi pacnew, tra questi /etc/group, /etc/shadow, /etc/gshadow, /etc/passwd.

Questi file non devono essere mai modificati manualmente, le istruzioni nel seguito quindi non vanno mai applicate a questi file.

Errori all'interno di questi file potrebbero compromettere il funzionamento del sistema operativo.

Il seguente esempio è tratto dal file /etc/pacman.conf ma non è del tutto realistico, ispirarsi con cautela

    ### FILE ATTUALE                 | ### FILE PACNEW
    ### /etc/pacman.conf             | ### /etc/pacman.conf.pacnew
                                     |
1   IgnorePkg = root                 | #IgnorePkg =
2   #IgnoreGroup =                   | #IgnoreGroup =
3                                    |
4   RootDir     = /var/new-root/     | #RootDir     = / 
5   #DBPath      = /var/lib/pacman/  | #DBPath      = /var/lib/pacman/
6                                    |
7   # Misc options                   | # Misc options - various useful options
8   #UseSyslog                       | #UseSyslog
9   Color                            | #Color
10  TotalDownload                    | #TotalDownload
11  CheckSpace                       | CheckSpace
12  #VerbosePkgLists                 | #VerbosePkgLists

Tutte le linee che iniziano con il simbolo di 'cancelletto' # sono chiamate commenti e vengono ignorate, a volte sono effettivamente commenti descrittivi delle configurazioni presenti nel file (ad esempio alla riga 7 di entrambi i file), altre volte sono configurazioni disattivate (riga 11 del file pacnew), oppure (riga 4 del file pacnew) sono configurazioni disattivate con un valore predefinito (in altre parole, se l'opzione è commentata esiste un valore predefinito che il programma sceglie in assenza di ulteriori istruzioni).

In questo caso l'utente ha diverse personalizzazioni all'interno del file (righe 1, 4, 9, 10) ed è inoltre leggermente diverso il commento alla riga 7. Sicuramente all'utente non fa alcuna differenza il commento alla riga 7, può tenere quello attuale o aggiornarlo a quello presente nel pacnew. Le altre differenze sono invece sostanziali, infatti ciascuna attiva o personalizza un'opzione e se il file attuale venisse sovrascritto interamente con il file pacnew il lavoro di personalizzazione verrebbe perso. Per fare un esempio, alla riga 9 l'opzione Color permette di avere l'output di pacman colorato, se viene commentata questa opzione l'output torna ad essere di un solo colore.

L'utente dovrà quindi aggiornare il file attuale, per esempio cambiando il commento alla riga 7, ma senza compromettere le sue personalizzazioni, una volta che il file personalizzato è stato aggiornato a dovere è possibile rimuovere (o spostare altrove) il file pacnew, in questo modo il comando pacdiff non lo includerà più nell'elenco dei file da valutare.

Voci correlate

Collegamenti esterni